Roma, 10 gen. 2015:  Sarebbe un grave errore della Camera e della sua presidente procedere all’esame della mozione presentata da Sel sulla Palestina mentre la Francia e il mondo sono ancora sotto shock per l’esplosione di una brutalità primitiva contro ogni valore di umanità”: così Mariastella Gelmini. ”Forza Italia non comprende la ragione di affrettare la discussione di una mozione proprio mentre sullo stesso tema il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, lo scorso 30 dicembre, ha respinto, senza neppure il bisogno che gli Stati Uniti esercitassero il diritto di veto, una mozione palestinese, presentata dalla Giordania, con la quale si chiedeva a Israele di concludere entro il 2016 il ritiro entro i confini del 1967. Quella mozione, contro la quale hanno votato Stati Uniti e Australia, ha visto l’astensione del Regno Unito e di altri quattro Paesi, con la Francia unico Paese europeo a favore, ma non ha trovato i 9 voti favorevoli necessari per imporre a Israele una deadline negoziale ritenuta inaccettabile. Il Parlamento italiano non può ignorare quanto accade nell’area storicamente cruciale per gli equilibri non solo del Medio Oriente. Il governo di Hamas sulla Striscia di Gaza ha riformato i programmi scolastici per insegnare ai bambini delle scuole primarie lo spirito della jihad in luogo dei valori universali della convivenza. Forza Italia è contraria a una discussione frettolosa su una questione che si presenta come il cuore di qualsiasi politica estera e chiede il congelamento della mozione. E’ invece opportuno che il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri si impegnino nelle sedi opportune per sviluppare, con l’Alto rappresentante per la politica estera, una posizione comune dell’Europa sulla questione palestinese tenendo presente le riserve di Londra e la contrarietà di Berlino al riconoscimento dello Stato palestinese (ANSA).