Roma, 11 gen. 2014: “Prima il governo Monti, quindi l’ attuale esecutivo Letta, hanno compromesso la credibilità dell’ Italia esponendo, da un lato, il nostro Paese a una pessima figura sulla scena internazionale ma, soprattutto, mettendo a rischio e comunque a una sicura umiliazione i due Fucilieri della Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Il governo Letta è colpevole di gravi omissioni e di una più generale sottovalutazione della vicenda. La stessa nota diffusa ieri al termine del vertice di palazzo Chigi è la spia di una scarsa comprensione di quanto sta accadendo e di quanto rischia di accadere. Abbiamo appreso che il governo italiano si riserva azioni diplomatiche nelle sedi internazionali nel caso il ministro dell’ Interno indiano riconoscesse all’ autorità giudiziaria la facoltà di applicare il ‘Sun Act’, vale a dire le norme anti-pirateria previste dal codice indiano. È un errore gravissimo. Graduare l’ azione diplomatica sulla base delle decisioni assunte o assumibili dall’ autorità giudiziaria di un altro Paese denota un’ incomprensibile e non dovuta sottomissione a decisioni straniere. Il coinvolgimento del Consiglio atlantico e del Consiglio di Sicurezza dell’ ONU erano passi da compiere in via preliminare. Se il governo non è in grado di tutelare i nostri militari in missione di pace o di contrasto alla pirateria allora ha il dovere di richiamare le forze impegnate nei vari teatri strategici. Come ha ricordato l’ ex ministro degli Esteri, Terzi di Sant’ Agata, dimissionario proprio su questa vicenda, l’ errore capitale è stato consentire ai nostri due Fucilieri, una volta rientrati in Italia, di ritornare in India al solo scopo di dare prova di lealtà e di rispetto dei patti. Salvo vedere gli stessi patti violati dal governo indiano il quale, dopo aver garantito che mai era pensabile applicare il codice militare ai due marò, ora si riserva invece la facoltà di applicare quel codice con le conseguenze che ne derivano. Sono fatti gravissimi, per i quali il presidente del Consiglio, il ministro degli Esteri e il ministro della Difesa devono risposte chiare agli italiani” (TMNews).