Roma, 24 apr. 2014: “Sul primo provvedimento in tema di lavoro del Governo Renzi, ancora una volta la sinistra ha mostrato il solito approccio ideologico, l’ impermeabilità ad ogni forma di riformismo e l’ atteggiamento dirigistico, impositivo e sanzionatorio verso l’ impresa”. Così Mariastella Gelmini in un intervento su “Libero”.
Gelmini accusa la sinistra di non accettare “l’ evidenza empirica” del fallimento della legge Fornero, come dimostra il fatto che nel 2013 ben il 70% dei contratti stipulati sono stati a tempo determinato. Alla sinistra Gelmini rimprovera di aver modificato quel minimo di spirito liberale del decreto sul lavoro, sia sui contratti a termine sia sull’ apprendistato, confermandosi così distante da quell’ approccio post-ideologico che guarda alle dinamiche dell’ economia e del mercato del lavoro con realismo e concretezza.
“Rinunciando a presentare quegli emendamenti migliorativi richiesti dalle imprese, avevamo annunciato il voto favorevole al provvedimento originario”, se non fosse che gli emendamenti approvati hanno peggiorato a tal punto il decreto da farlo apparire in concorrenza con la pessima legge Fornero.