Roma, 29 giu. 2015: “Sul dopo Expo al momento è buio fitto. Mancano quattro mesi al termine dell’evento ma non sembra concretizzarsi una prospettiva. Il Governo dica chiaramente cosa vuole fare, se e quanto è disposto ad investire. Si è parlato di cittadella universitaria, ma le risorse necessarie, almeno 600 milioni (la metà solo per acquistare i terreni), non sono facili da reperire di questi tempi. In ogni caso, se è questa la strada, si compiano dei passi concreti, oppure si valutino altre ipotesi. Il Comune non sembra interessarsi né di Expo né tantomeno del dopo Expo. Concentriamoci sulle proposte fattibili: penso all’idea  di un polo per le start up ipotizzata da Gianfelice Rocca, Presidente di Assolombarda: una Silicon Valley lombarda che ottimizzi le infrastrutture esistenti e la digitalizzazione del sito”. Lo afferma Mariastella Gelmini, vicecapogruppo di Fi alla Camera.  “Insomma – prosegue – si agisca: si esca dall’impasse o l’area andrà incontro ad un destino di degrado. E’ ora di una svolta positiva, tenendo conto che non è più tempo di spese ingenti da parte del pubblico.
Basta con le passerelle da parte del Governo, è ora di lavorare ad un piano realistico, sostenibile e utile per Milano e per tutta l’area metropolitana. Forza Italia intende far partire un percorso di ascolto e proposta, con diversi appuntamenti che coinvolgeranno tutti i protagonisti con idee concrete e percorribili per superare la palude attuale” (ANSA).