Roma, 7 ott. 2014: Il governo mette la fiducia sul Jobs act perché “Renzi non si fida della sua maggioranza”, secondo Mariastella Gelmini: “I contenuti del Jobs act restano un enigma avvolto in un mistero. Il premier non vuole scontentare nessuno, ma finirà per scontentare gli italiani. La questione di fiducia misura bene la condizione di scollamento in cui versa la maggioranza chiamata a votare una delega al governo tanto ampia quanto vaga. L’ aver previsto la reintegrazione, sia pure per alcune fattispecie, dei lavoratori licenziati per motivi disciplinari è un varco attraverso il quale potranno passare molte eccezioni quando il provvedimento verrà all’ esame del Parlamento”.
“Renzi vuole regolare una partita interna al PD che si trascina da almeno due anni e per questo agita lo scalpo dell’ art. 18 come trofeo di una vittoria annunciata ma ben lontana dall’ essere conseguita. Forza Italia voterà contro la fiducia usata in questo caso come una maschera dietro la quale si giocano partite estranee agli interessi delle imprese e dei lavoratori italiani. Il riformismo di Renzi continua a vivere di tatticismi mentre i contenuti restano fuori dalla porta del governo” (TMNews).