Roma, 18 mar. 2014: “La decisione di aumentare dal 20 al 26% le aliquote sul risparmio, con esclusione dei titoli di Stato, è una zavorra micidiale per lo sviluppo. Forza Italia proporrà al governo misure alternative per reperire le risorse necessarie.
Presentando il suo programma, il presidente Renzi ha fatto scorrere in tutta fretta la slide in cui annuncia una misura gravemente punitiva per i risparmiatori. Renzi farebbe bene a chiamare le cose con il loro nome: la tassa al 26% non è sulle rendite, ma sui risparmi perché chi investe in Borsa, acquista titoli o obbligazioni non è necessariamente un rentier. Chi vive di rendita molto più spesso acquista i Btp a 15 o 20 anni per godersi le ricche cedole al 4,5 o 5%”. L’ Italia è l’ unico fra i Paesi dell’ Unione europea che ha introdotto la Tobin Tax che preleva lo 0,22% per ogni operazione di Borsa. Sommando questo prelievo all’ aumento delle aliquote, Renzi regala all’ Italia il poco invidiabile primato delle tasse più alte sui risparmi collocati in Borsa. Il che è una grave sciagura per un Paese il cui interesse è di attirare una parte importante dell’ enorme liquidità che circola nel mondo e arriva in occidente dai Paesi emergenti le cui economie sono in frenata. Più tasse sugli investimenti di Borsa significa tenere i grandi fondi di investimento ma soprattutto i piccoli risparmiatori lontani dalle aziende italiane. Una scelta miope contro la quale Forza Italia farà una decisa opposizione in Parlamento”(DIRE).