Noi non siamo contrari ma governo sia chiaro sulle coperture.
Roma, 19 lug. 2015: ”Ancora una volta Renzi dichiara di voler applicare le nostre ricette, cercando di sdoganarle presso la sua stessa parte politica da sempre professionista del ”tassa e spendi”. Lo scrive Mariastella Gelmini, vice capogruppo di Fi alla Camera sul suo blog. ”Forse – prosegue – si puo’ iniziare a parlare dell’unico intervento utile a far ripartire i consumi e la nostra economia. Abbiamo sempre sostenuto che le tasse sulla prima casa sono un’ingiustizia per tutti gli italiani, che hanno investito i risparmi di una vita per costruirsela e lasciarla ai loro figli. La tassazione sulla casa e’ aumentata del 170% con i Governi successivi all’ultimo presieduto da Silvio Berlusconi, che l’aveva cancellata e che aveva avviato una complessiva revisione della tassazione sugli immobili, che in Italia non possono essere trattati alla stessa stregua di un investimento speculativo. Gli effetti prodotti da questa tassazione abnorme sugli immobili sono stati duplici per i cittadini: da una parte hanno dovuto pagare tasse annuali sempre più ingenti oltreche’ astruse e complicate; dall’altro, hanno visto deprimersi il loro valore patrimoniale a causa di un mercato immobiliare asfittico e quasi al collasso, senza dimenticare la difficolta’ soprattutto dei piu’ giovani di accedere ai mutui per l’acquisto della prima casa”. ”Per queste ragioni – scrive – non potremo mai essere contrari ad una riduzione della tassazione sulla casa e di qualunque altra tassa sulle imprese e sulle persone e saremo sempre pronti a dare il nostro contributo convinto. Al Governo pero’ chiediamo di essere chiaro nell’indicazione delle coperture necessarie per approvare il programma annunciato ieri a Milano, a partire dalla prossima legge di Stabilità”(ANSA).