Roma, 19 dic. 2014: ”Le primarie non possono essere un dogma, la panacea di tutti i problemi. Lo dico a Raffaele Fitto con serenita: il rapporto con i cittadini, il ruolo stesso dei partiti e la loro capacità di rappresentanza è in crisi e, con esso, il sistema democratico del nostro Paese. Non credo che a tutto questo si possa rimediare solo con le primarie”.

”Le primarie peraltro  sono troppo permeabili se concepite alla buona e rischiano anche di essere strumentalizzate come è accaduto recentemente a Roma. Serve molto di più. Serve più coraggio. E’ necessario disarticolare l’offerta politica e riorganizzare i partiti portando a conclusione quel processo costituzionale che ne definisca profili e responsabilità. C’è uno spazio enorme davanti a noi rappresentato dai cittadini che non vanno più a votare. Occorre rafforzare la vocazione liberale, riformista e valoriale di Forza Italia. E’ arrivato il tempo di raccogliere la sfida di un profondo cambiamento della politica di cui la selezione della classe dirigente e’ uno degli aspetti salienti non disgiunto dalla formazione e dalla militanza”.

”In questa fase difficile e complessa abbiamo la fortuna di avere Silvio Berlusconi che ha rinnovato la sua disponibilità e il suo spirito di servizio. Non credo che per Raffaele possa essere questo il problema, ma l’insistere sui mezzi e non sui fini consegna alla nostra gente questa idea. Il nostro partito ha dimostrato di essere capace di discutere. Fitto ne è la prova e, con la stessa forza, deve essere capace di trovare l’unità per affrontare soprattutto i veri problemi. Quelli del Paese” (AdnKronos).