Roma, 9 lug. 2015: “Non è bastata una sentenza di primo grado del Tribunale di Firenze (quando il primo grado di condanna basta per rendere un cittadino incandidabile!) e condanne pesantissime a due dirigenti della cooperativa il Forteto per convincere il governo al commissariamento di una casa-famiglia da oltre trent’anni teatro di abusi sessuali contro bambini e disabili oltre che luogo di sfruttamento del lavoro minorile. Allo scandalo di questa vicenda se ne aggiunge uno più grande: il rifiuto del governo e della maggioranza di agire contro una realtà crudele e spietata che ha bruciato la dignita’ della vita di centinaia di persone”. Così Mariastella Gelmini.

“Il reato di pedofilia riconosciuto nella sentenza del Tribunale avrebbe dovuto suscitare una reazione ferma e corale da parte del Parlamento. Colpisce e addolora vedere che la maggioranza diventa tiranna quando si tratta di proteggere persone politicamente a essa vicine. Forza Italia non ferma qui la propria azione. In Consiglio regionale e sul territorio rafforzeremo il nostro impegno, anche con iniziative legali, per arrivare a fare chiarezza su una pagina buia della realta’ quotidiana che ha distrutto centinaia di vite. Nessuna sorpresa se la reticenza mostrata dal Parlamento non sia soltanto il tentativo di arrivare alla depenalizzazione di quel crimine contro l’umanità che è la pedofilia”, conclude. (ANSA)