Milano, 25 lug. 2014: “Non lo abbiamo abbandonato, anzi credo ci sia stato da parte della Camera un comportamento assurdo”: cosi’ Mariastella Gelmini commenta la vicenda di Giancarlo Galan, arrestato nell’ ambito dell’ inchiesta della Procura di Venezia sul sistema anti-allagamento Mose e attualmente detenuto nel carcere di Opera. “Non consentire a un deputato di potersi difendere in aula – ha spiegato Gelmini, a margine di un convegno di partito sulla sanità lombarda – credo sia stato un fatto grave. Certamente la solidarietà a Galan è arrivata dai vertici più’ alti di Forza Italia, dal presidente Berlusconi che ci rappresenta tutti”. (ANSA).