Roma, 21 feb. 2014: “Da Giorgio Armani arrivano osservazioni di buon senso e giudizi di concretezza e di praticità. L’ alfiere dello stile italiano nella moda richiama giustamente Parlamento e governo a guardare la realtà del nostro Paese senza gli occhiali dell’ ideologia.
L’ Italia deve tornare competitiva in ogni settore chiave, in particolare in quello manifatturiero, se vuole recuperare quote di mercato nel mondo e ritrovare la via della crescita interna. Sono molte le misure necessarie, ma due sono più importanti e urgenti di altre: abbassare il costo del lavoro, cioè ridurre le tasse su lavoratori e imprese; far dimagrire lo Stato attraverso tagli della spesa corrente che non possono essere né superficiali né indolori. Solo il populismo può immaginare quest’ operazion e come una festa di gala. Non è così. Ma se non si passa da queste scelte non ci saranno provvedimenti miracolosi per far ripartire l’ Italia” (Agenparl).