Roma, 18 feb. 2014: “I tempi del governo non coincidono con i tempi della crisi che sta divorando le piccole imprese, i commercianti come gli artigiani e interi settori dei servizi. Renzi deve accorciare i tempi delle risposte”. Lo scrive su Facebook Mariastella Gelmini.
“La protesta di Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti che oggi portano a Roma oltre 7000 iscritti è un’ iniziativa inedita e insieme drammatica. Come ricorda il presidente Sangalli, ci sono provvedimenti fiscali da prendere ieri e non domani o a maggio come immagina Renzi. In Lombardia sono oltre 3 milioni gli addetti nel settore dei servizi e del commercio. Essi stanno pagando un prezzo insopportabile alla crisi se è vero che ogni giorno sono circa 170 le imprese che chiudono. Quando la crisi arriva sulla soglia di un bar, vuol dire che tutto un tessuto di connessione sociale è stato lacerato. Per un’ azienda che apre sono tre quelle che chiudono. Dei 238 miliardi di Pil lombardo, un terzo è quello prodotto dal settore dei servizi e dai suoi oltre 3 milioni di addetti. Sono cifre ragguardevoli.
Se il governo non agisce subito con la riduzione consistente dell’ Irap e con la riduzione della pressione fiscale non ci sarà un futuro da scrivere. Il presidente incaricato farà bene a riflettere su quella parte del ‘ jobs act’ che si propone di introdurre il contratto unico: esso rappresenta un ulteriore elemento di rigidità mentre non può
esserci ripartenza dell’ economia senza la flessibilità contrattuale e una riforma intelligente dell’ apprendistato.
Forza Italia ha già presentato sue proposte su un ampio ventaglio di questioni e siamo pronti a confrontarci con il governo. Ma è indispensabile accelerare i tempi. Fisco e lavoro devono diventare un terreno unico perché la risposta da dare è una sola: meno tasse e subito!”, conclude Gelmini (ANSA).