Eventuale riscatto fonte finanziamento per portare morte in Ue?

Roma, 15 gen. 2015: ”Partecipo alla gioia collettiva per la liberazione di Greta e Vanessa, le due cooperanti italiane rilasciate oggi dopo lunghe settimane di trepidazione. Quando si riconquista la libertà e la vita, ogni persona ragionevole non può che esultare. Adesso, con altrettanta ragionevolezza, il governo e il ministro degli Esteri devono riferire sulle modalità di questa liberazione e chiarire davanti al Parlamento come si sono svolti i fatti”. così Mariastella Gelmini. ”E’ doveroso chiarire, per esempio se è stato pagato un riscatto e a chi. Non meno importante è capire se chi ha rilasciato le due ragazze è lo stesso soggetto che le aveva sequestrate oppure se, nel frattempo, le due cooperanti sono state ”cedute” da una banda di criminali a un’altra. Noi festeggiamo esattamente una settimana dopo la strage di Parigi. Mi sembra doveroso chiederci se un eventuale riscatto pagato a dei terroristi non sia una fonte di finanziamento per portare la morte in Europa e altrove. Non vorrei che l’Occidente finisse vittima di un corto circuito provocato dai terroristi che dispensano la morte e la vita a secondo delle convenienze. Il governo e il ministro Gentiloni faranno bene a chiarire rapidamente la vicenda in tutti i suoi aspetti rilevanti” (ANSA).