Roma, 17 gen. 2014: “Come quelli che non hanno nulla da dire, Beppe Grillo urla e strepita, vomita ingiurie contro l’ universo mondo per ottenerne un certificato di attestazione in vita. Cercare il dialogo, come ha fatto più d’ uno a sinistra, è come bussare alla porta del Conte Dracula per trascorrere nel suo castello una tranquilla serata giocando a dama. Vedere un personaggio che ha stilato le liste di proscrizione dei giornalisti, che ha invitato in passato a cercare i ministri nelle loro case, dare del neonazista a Berlusconi e’ francamente risibile. Grillo si è rivelato un maestro nell’ uso dello sfollagente mediatico, perché altri strumenti per così dire dialettici, non li conosce. Proprio l’ esistenza di personaggi come Grillo conferma la necessità di riformare la legge elettorale per riportare l’ Italia su un sentiero di civiltà non solo politica. E restituire al Parlamento un profilo di dignità oggi messo a rischio dalla presenza di un nutrito gruppo di guitti” (ITALPRESS).