Roma, 4 giu. 2015: “Le richieste perentorie, e provocatorie, del Governo che vuole imporre alle Regioni del Nord quote rilevanti di immigrati sono il sintomo di un esecutivo debole con i forti e forte con i deboli. Inascoltato in Europa, dove Renzi riceve pacche sulle spalle e niente piu’, il Governo fa la faccia feroce con le Regioni del Nord, come se Milano e il Veneto non avessero fin qui fatto la loro parte”. Lo scrive Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera, sul suo Blog (www.mariastellagelmini.it). 

“Se i profughi sono, per ammissione dello stesso ministro dell’Interno, solo una piccola minoranza delle migliaia di immigrati che arrivano in Italia – prosegue Gelmini -, perche’ l’esecutivo non adotta le contromisure necessarie per evitare prima le partenze e quindi gli sbarchi? Perche’, accertata l’indisponibilita’ dell’Unione Europea ad accogliere quote di immigrati, non si cercano accordi con i Paesi del Maghreb – penso al Marocco, alla Tunisia, all’Algeria e all’Egitto – per concordare una strategia comune e costruire in quei Paesi campi di assistenza? Aspettare un accordo fra le tribu’ libiche significa dare ai trafficanti altro tempo per accrescere i loro guadagni sul business della sofferenza, come dimostra l’inchiesta di Mafia Capitale che sta rivelando quanti e quali interessi criminali sono stati costruiti attorno all’immigrazione. Voler far pagare a Milano e ai milanesi il conto dell’imperizia e dell’incapacita’ del governo e’ francamente inaccettabile” (IlVelino).