Roma, 21 APR. 2015:  “Se finora la riforma era discutibile nel merito, soprattutto per il premio di maggioranza da assegnare alla lista e non alla coalizione, da oggi essa diventa un caso da antologia per i metodi spicci con cui viene trattato il Parlamento. E’ uno sbrego non tanto alla Costituzione, quanto alla dialettica parlamentare dalla quale sarebbe potuto venire un contributo positivo e non soltanto un intralcio al calendario del governo”. Così Mariastella Gelmini (Ansa).