Roma, 11 ott. 2014: “Il ‪‎Jobs Act‬ è motivo di grande delusione per ‪Forza Italia‬ e lo sarà anche per imprese e lavoratori. La riforma non sposta di un millimetro la soluzione ai problemi della crescita e dell’occupazione. Manca dell’audacia necessaria per guardare al futuro e non aiuta il presente di chi cerca un lavoro. La delega in bianco votata dalla maggioranza al governo è un’anomalia senza precedenti, anche sul piano costituzionale, perché il Parlamento sarà tenuto al buio mentre l’esecutivo ridisegna l’organizzazione del mercato del lavoro, le tipologie contrattuali e il sistema degli ammortizzatori sociali. L’art. 18 sopravvive a se stesso e la sua riforma, visto che non si parla più di abolizione, è rinviata ai decreti delegati.

Forza Italia chiede al governo di fare chiarezza sulle proprie intenzioni, evitando di raggirare il Paese e quel 44% di giovani disoccupati ai quali si è venduta un’illusione. Il maxiemendamento tanto enfatizzato dal governo altro non è che una furbata. Esso riduce le forme di flessibilità in entrata, con la scusa di rendere più appetibili per le aziende i contratti a tempo indeterminato; aumenta il costo del lavoro, per aziende e lavoratori, per finanziare il nuovo sistema universale di ammortizzatori sociali. Ciliegia sulla torta, il provvedimento istituisce un’Agenzia nazionale per la gestione dei servizi all’impiego, in sostanza un nuovo carrozzone pubblico di stampo statalista e neo-centralista.

Dietro tanti fuochi d’artificio c’è il vuoto di una riforma timorosa o addirittura, vedi la mancata abolizione dell’art. 18, destinata a peggiorare la situazione del mercato del lavoro. Il lavoro non si trova per decreto ma una cattiva legge può distruggere posti di lavoro. E il Jobs Act è una cattiva legge”. Così Mariastella Gelmini su Facebook.