Roma, 16 apr. 2014  “In attesa di capire in quale cassetto sia finito il Jobs Act, ovvero quella che doveva essere la Bibbia del governo registriamo con allarme i passi indietro del Decreto Poletti che rischia di fare la fine del carciofo  proprio con gli emendamenti approvati che via via lo spogliano della sua incisività iniziale.
L’ idea di differenziare il costo del lavoro a tempo determinato rispetto a quello a tempo indeterminato segna un oggettivo passo indietro imprevisto da parte del ministro e lo allinea alle prove deludenti del suo predecessore, il Ministro Fornero, culminate poi in un clamoroso insuccesso. Forza Italia e’ inoltre contraria ad una revisione degli ammortizzatori sociali che comporti un aumento del costo del lavoro per le aziende e ribadisce una ferma opposizione alla costituzione di un’ agenzia nazionale che assorba tutti i centri pubblici per l’ impiego in quanto costituirebbe l’ ennesimo carrozzone pubblico che riporterebbe l’ Italia ad un neo centralismo o peggio ad un neo statalismo.
Rimane da constatare con preoccupazione che anche sui temi del
lavoro, posti in cima alla propria agenda, il governo è ancora
al palo” (ANSA).