Roma, 28 mar. 2014 “I rulli di tamburo che arrivano dal Pd sono un presagio infausto per il presidente del Consiglio. Il ministro Poletti è il titolare tecnico del provvedimento che riforma l’ apprendistato, ma la faccia, come ama ripetere, è quella del presidente del Consiglio. Non entro nelle logiche interne ai democratici, ma se i propositi di Fassina (ridurre da tre a due anni il periodo dei contratti acausali e limitarne a tre il numero dei rinnovi) dovessero riflettere lontanamente la direzione di marcia del Pd è ovvio che Forza Italia si preparerà a un’ opposizione intransigente. Non devo spiegare a Renzi che se accetta una qualsiasi modifica restrittiva del decreto forse terrà il partito unito ma la delusione dei mercati e dei giovani che cercano un lavoro non esiterebbe a farsi sentire. La posizione di Forza Italia è chiara. Noi siamo per politiche effettive di rilancio dell’ occupazione e di tutela dei lavoratori. Bene ha fatto il governo a cominciare lo smantellamento della riforma Fornero, che ci ha confermato che l’ occupazione non si crea per decreto, ma che per decreto si può distruggere. Forza Italia ha chiesto questi interventi di liberalizzazioni dei contratti a termine e di semplificazione dell’ apprendistato e li sosterrà anche nei passaggi parlamentari, contribuendo anche a migliorarli. Non devo sottolineare ancora la nostra ferma contrarietà al neo-centralismo e al neo-statalismo della legge delega sui servizi al lavoro, con la previsione di una pletorica agenzia unica nazionale. Un carrozzone che non serve agli italiani ma solo per soddisfare gli appetiti di qualche boiardo di Stato” (Ansa).