Roma, 19 dic. 2015: “Ancora una volta l’esecutivo dimostra di essere sordo e muto di fronte ai problemi che toccano da vicino le famiglie. Forza Italia ha lavorato per sostenere il ‘Quoziente familiare’ e per restituire decoro alle pensioni minime”. Cosi’ Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza italia alla Camera dei Deputati, che aggiunge: “In particolare – la bocciatura dell’ ‘Opzione Donna’, che avrebbe dato accesso al trattamento anticipato di pensione in presenza di un’anzianita’ contributiva pari o superiore a 35 anni di contributi e un’eta’ tra i 57 e i 58 anni (col contributivo) – appare particolarmente penalizzante per le donne che, al di la’ della facile propaganda, vivono la discriminazione di trattamenti ancora inadeguati. Una scelta la nostra che avrebbe ridimensionato le pretese dilatorie dell’Inps. La copertura era stata individuata nel ridimensionamento, per i prossimi due anni, del ‘Fondo esodati’. I nostri emendamenti avrebbero dato la possibilita’ poi di estendere, risorse alla mano, l’Opzione Donna in automatico, senza ulteriori atti legislativi. E cosi’ invece – alla faccia di un governo che parla di parita’ – sono ancora una volta le donne a pagare la sperequazione salariale, il doppio lavoro e la pesante responsabilita’ della guida familiare, senza un reale e concreto riconoscimento” (Italporess).