Roma, 03 dic. 2014: “Dall’Irap retroattiva per il 2014 alla raffica di aumenti sul risparmio, anche quello previdenziale, sono tante, troppe le croci fiscali scaricate sulle spalle di imprese, artigiani e liberi professionisti. In questo inferno fiscale il governo ha precipitato alcune categorie più di altre”. Lo scrive su Facebook  Mariastella Gelmini.

“Forza Italia chiede all’esecutivo di rivedere i seguenti punti della Legge di Stabilità:
1. Riduzione effettiva dell’Irap, abrogando la retroattiva cancellazione della riduzione disposta dal Governo Letta per il 2014 ed estendendo la deducibilità di tutto il costo del lavoro e non solo di quello a tempo indeterminato;
2. Cancellare l’incremento delle aliquote fiscali sui rendimenti patrimoniali delle casse previdenziali dei liberi professionisti;
3. Cancellare l’incremento delle aliquote fiscali sui Fondi pensione;
4. Cancellare l’aumento dell’aliquota fiscale sul risparmio investito in azioni e obbligazioni, non classificabile come rendita patrimoniale;
5. Ridurre la pressione fiscale sugli immobili, esentando da qualunque imposizione la prima casa ed aumentando l’esenzione ai fini della determinazione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche per gli affitti a canoni calmierati”.
“Nessuna persona ragionevole si aspetta dalla Legge di stabilità regali sotto l’albero di Natale. Ma in questo modo il Governo trasforma la fine dell’anno in una “Quaresima fiscale”. Provi il Governo a rovistare nei cassetti e a tirar fuori un po’ di quei tagli di spesa sbandierati ma mai realizzati. Questo sì sarebbe un piccolo risarcimento ai lavoratori e alle imprese”, conclude Gelmini (Agenparl).