Roma, 14 gen. 2014:  C’ è un solo modo per rendere proficuo il lavoro del Parlamento sulla riforma elettorale: evitare di strumentalizzare la sentenza della Consulta leggendo nelle sue motivazioni un’ indicazione a favore di questo o quel modello.
La Corte Costituzionale si è limitata a togliere quelle parti che rendevano il “Porcellum” un meccanismo incostituzionale ma non ha detto, né poteva dire, quale sia il sistema elettorale adeguato. Avrebbe usurpato competenze proprie del Parlamento. La confusione di queste ore deve cedere presto il campo alla ragionevolezza. Ogni forza politica ha il modello preferito ma si eviti di perorare la propria causa appoggiandosi alla sentenza della Corte. Forza Italia continua con assoluta coerenza a sostenere un modello maggioritario, bipolare, a turno unico. Se si parte dalla condivisione della cornice, sarà poi più agevole definire il meccanismo di voto e, quindi, il calcolo per l’ attribuzione dei seggi.
La Consulta ha detto di non esagerare con premi di maggioranza troppo elevati e con liste bloccate troppo lunghe. Non ha detto sì al proporzionale o no al maggioritario: questa scelta, come in ogni democrazia rappresentativa, spetta solo al Parlamento. E l’ Italia, da 20 anni, ha imparato a votare con il sistema maggioritario” (AGI).