Roma, 20 feb. 2014: “La riforma elettorale come le riforme istituzionali non sono un capitolo esclusivo del programma di governo. Esse riguardano, grazie anche all’ intesa fra Berlusconi e Renzi, il Parlamento e dunque una maggioranza piu’ vasta di quella che sostiene il governo.
E’ pertanto inaccettabile la posizione di chi sostiene che la legge elettorale andrebbe approvata ma ‘congelata’ in attesa che siano completate le altre riforme in cantiere. In questo modo, per calcoli di parte si vuole fare della legge elettorale una merce di scambio all’ interno della maggioranza. Se qualcuno nella maggioranza teme che si corra verso il voto anticipato una volta approvata la riforma elettorale evidentemente non si fida del presidente incaricato e della propria forza elettorale. Un problema serio per alcuni, ma che non deve ingessare il Paese”
(ITALPRESS).