Roma, 26 ott. 2014:  “Le parole risuonate oggi alla Leopolda sono simili a squilli di guerra interna al PD. La contrapposizione con la componente più legata all’ideologia potrebbe presto sfociare in una resa dei conti drammatica. Tutto questo però riguarda la politique politicienne, come dicono i francesi, ma non sfiora neppure lontanamente i problemi drammatici dell’Italia che restano intatti anche dopo il vertice europeo. La politica economica di questo governo si differenzia poco da quelli che lo hanno preceduto. Le misure dal lato della crescita sono timide mentre quelle dal lato fiscale sono drastiche e destinate ad acuire la recessione.
Forza Italia si opporrà in Parlamento a una legge di stabilità che può, bene che vada, tenere il Paese sulla linea di galleggiamento e presenterà le sue proposte per dare all’economia quello shock che tutti si attendono: famiglie, imprese e lavoratori. Capisco Renzi che va di corsa dentro il suo partito, ma non può lasciare l’Italia ferma” (Agenparl).