Roma, 15 feb. 2015: “Aveva ragione il presidente Berlusconi quando nell’estate 2011 si opponeva alla guerra voluta da Sarkozy contro il colonnello Gheddafi. Aveva ragione contro tutte le spinte che provenivano dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti favorevoli, in nome dei diritti umani, ad abbattere il regime di Gheddafi senza aver mai pensato agli assetti futuri. Abbattuto Gheddafi, Stati Uniti ed Europa hanno girato lo sguardo altrove e la Libia è diventata in pochi mesi l’avamposto del terrorismo di matrice islamica. La tragedia che si sta consumando in quel Paese bussa alla porta di casa nostra mentre un’Europa ancora smarrita stenta a riconoscerla come la propria porta”. Così in una nota Mariastella Gelmini. “Al ministro Gentiloni – aggiunge – va la nostra ferma e convinta solidarietà per le minacce rivolte, attraverso la sua persona, all’intero Paese (AdnKronos).