Milano, 4 giu. 2015:  Dopo il primo passo di ieri, a margine dell’incontro tra Roberto Maroni e Giovanni Toti, segnali di distensione tra il governatore leghista e Forza Italia, che pero’ fissa alcune condizioni. In vista del vertice di maggioranza in calendario lunedi’, da cui si attendono chiarimenti dopo le frizioni della scorsa settimana sulle nomine in Pedemontana e la proposta di ‘reddito di cittadinanza’ lanciata da Maroni, la coordinatrice lombarda di FI, Mariastella Gelmini, ha riunito la delegazione di giunta “per fare il punto sul programma da realizzare in Regione e sulle priorita’ politiche”. “Dal risultato elettorale che ha premiato la coalizione di centrodestra in molte realta’ a partire dalla Liguria e in molti Comuni di Lombardia e Veneto, viene la spinta a concretizzare con maggior forza il programma di governo e gli impegni assunti con i lombardi – ha fatto sapere in una nota -.  Le nostre priorita’ sono chiare e indiscutibili: la salute dei cittadini, la casa, ed il lavoro per le giovani generazioni e chi, non piu’ giovane, ne e’ stato allontanato. Per raggiungere questi obiettivi e’ necessario che la giunta eviti le dichiarazioni di principio o le improvvisazioni e prepari un piano di lavoro concreto da qui alla fine del mandato regionale”.

“Le priorita’ sono quelle proprie del centrodestra lombardo – ha insistito Gelmini -: riforma della sanita’ regionale con una specifica attenzione alle eccellenze pubbliche e private; sostegno al lavoro con il rilancio delle politiche attive, alleggerimento delle imprese da tasse e burocrazia; nuove politiche abitative con la sinergia pubblico – privato a partire dai programmi di housing sociale. Per dare impulso al lavoro e’ anche necessario fare una ricognizione sulle grandi opere e sugli interventi infrastrutturali che collegano la Lombardia ai corridoi internazionali che attraversano Liguria e Veneto. Da ultimo serve un progetto chiaro e condiviso con le forze sociali per il rilancio della Citta’ metropolitana di Milano, lasciata senza una reale prospettiva di sviluppo, prima dalla legge Delrio e poi dalla assoluta inerzia di Pisapia” (AGI).