Roma, 13 dic. 2014: “Le dimissioni del sindaco Marino sono un atto dovuto e di rispetto verso i cittadini romani. L’inasprimento delle pene per i reati di corruzione e di concussione deciso dal governo riguarda il futuro, ma la patologia degenerativa della politica chiede e impone atti di chiarezza urgenti e visibili. Nessuno pensa di fare di Marino il capro espiatorio, ma egli deve dimettersi e Roma deve scegliersi un nuovo sindaco e un nuovo Consiglio comunale perché soltanto in questo modo si possono costringere i partiti a rinnovare profondamente la loro rappresentanza politica”. Lo dichiara Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera che aggiunge: “In questo senso le dimissioni di Marino sono soltanto il primo atto di un processo di cambiamento che deve essere rapido e radicale. I partiti devono trovare nuovi e meno avventurosi meccanismi di selezione della classe politica. Il governo di una comunità locale non è diverso da quella di una Nazione e avere rappresentanti politici formati all’amministrazione della cosa pubblica e dotati di senso civico è decisivo forse se non più di tutti gli inasprimenti di pena contro la corruzione. Sotto questo aspetto, le dimissioni di Marino sarebbero un servizio reso alla città di Roma e un gesto di sfida lanciato alla politica in generale” (Il Velino).