Roma, 1 apr. 2014: “Sei mesi di carcere ad Ambrogio Crespi, accusato da un presunto boss di gestire pacchetti di voti, poi la notizia della liberazione del boss, Eugenio Costantino, riconosciuto da un perizia come soggetto afflitto da gravi disturbi psichiatrici. E’ una vicenda di ordinaria malagiustizia, una delle tante che feriscono la vita degli italiani. Nel caso di Ambrogio Crespi, sono tante le domande che si possono rivolgere alla magistratura. Una su tutte: perché si è mandato in carcere un innocente basandosi sulla testimonianza di un soggetto che aveva ammesso di essere un incallito millantatore, e solo dopo si è disposta una perizia psichiatrica? Nessuno può sanare la ferita morale subita da Crespi. Anche in questo caso un magistrato d’ ordinanza disporrà l’ archiviazione del fascicolo con su scritto ‘vicenda chiusa’. Sono le tante, troppe vicende chiuse come questa, che hanno aperto una questione giustizia per cui l’ Italia subisce i severi richiami dell’ Unione europea. Renzi batta un colpo” (ANSA).