Roma, 17 lug. 2014: “Sull’ insegnamento della Storia dell’ arte nelle scuole secondarie superiori sono state dette e scritte molte inesattezze. Occorre chiarire prima di tutto i dati di partenza che derivano dai quadri orari dei nuovi programmi varati con la Riforma”. Lo scrive Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un editoriale pubblicato sulla rivista online ‘Il Giornale Off’.
“La Storia dell’ arte – ha aggiunto l’ ex ministro dell’ Istruzione – è stata inserita in tutti i nuovi licei, comprese le nuove opzioni, ed è stata aumentata nel liceo classico rispetto agli ordinamenti vigenti prima della Riforma. Anche nell’ Istituto tecnico per il turismo le ore di ‘ Arte e territorio’ sono in totale 6. L’ unico percorso ove non è stata inserita, è il Liceo a opzione sportiva, che è nato sotto l’ egida dei miei successori Profumo e Carrozza. Se il tema è quello della riduzione delle ore vorrei osservare che questa polemica non ha alcun fondamento. Naturalmente esistevano anche 800 diversi indirizzi sperimentali, una frammentazione inaccettabile ed insostenibile, che presentava i modelli orari più disparati e che non può essere oggetto di confronto vista l’ estrema varietà. In alcuni percorsi, infatti, la Storia dell’ arte era presente, in altri era del tutto assente anche nel triennio. La verità dunque è l’ esatto contrario: la formazione culturale dei ragazzi è una priorità e ne esce, anche grazie alla Riforma, rafforzata” (TMNews).