Roma, 15 set. 2014: “Le previsioni dell’ Ocse sulla crescita nella zona euro assomigliano a un verdetto senza appello per il governo italiano perché il nostro sarà l’ unico Paese ad avere una crescita negativa nel 2014. Il premier e la sua maggioranza hanno sbagliato agenda parlamentare lasciando il tema della crescita in coda a tutto. Gli 80 euro che avrebbero dovuto rilanciare i consumi e aiutare la ripresa si sono risolti soltanto nell’ ennesimo buco di bilancio mentre della crescita non si vede traccia.
Prima Renzi prenderà atto dell’ inadeguatezza della sua azione e delle divisioni della sua maggioranza, prima l’ Italia potrà imboccare la strada della ripresa. Forza Italia ha presentato da tempo la sua ricetta fatta di meno tasse e meno spesa pubblica, una riforma incisiva del mercato del lavoro e una vera rivoluzione nell’ amministrazione pubblica. Tagliare la spesa è un’ operazione politicamente insostenibile per l’ attuale maggioranza che sulla spesa pubblica fonda il suo consenso elettorale. Se l’ Italia non si risolleva non è per colpa degli altri partner europei perché tutti gli altri potranno mettere un segno positivo davanti al Pil del 2014 e del 2015. Le previsioni Ocse fanno piazza pulita delle polemiche fra rigoristi e antirigoristi richiamando l’ attenzione sull’ unico, vero
problema: la crescita economica” (ANSA).