Roma, 7 mag. 2015: “Le reazioni fin qui ascoltate da parte del governo alla sentenza della Corte che impone la restituzione degli adeguamenti alle pensioni superiori tre volte il minimo non lasciano presagire niente di buono. Colpisce, in particolare, la valutazione del ministro dell’Economia secondo cui la restituzione potrebbe essere solo per una parte dei pensionati con esclusione di coloro che hanno assegni elevati. Ove questo giudizio dovesse tradursi in atti formali del governo, Forza Italia farebbe un’opposizione dura in Parlamento. La tendenza dell’esecutivo a costruire una sorta di “socialismo previdenziale”, con la scusa di far quadrare i conti malmessi dell’Inps, va fermata prima che produca nuovi e più velenosi frutti nella società”. Lo afferma Mariastella Gelmini, vice capogruppo di Fi alla Camera.
“L’esecutivo – prosegue – deve trovare le risorse per rispettare un diritto che e’ di tutti i pensionati ai quali fu
negato dal governo ragionieristico di Mario Monti. Per farlo c’è sempre la via maestra dei tagli alla spesa pubblica, sempre annunciati ma sempre fermi nel limbo delle intenzioni. La questione previdenziale si risolve in Italia nel solo modo possibile in una democrazia, allargando la platea dei lavoratori grazie a nuova occupazione e incrementando cosi’ i versamenti contributivi. Su questo versante, purtroppo, il governo ha fallito ma non puo’ pensare di scaricare le conseguenze del fallimento sulle spalle dei pensionati” (ANSA).