Roma, 8 gen. 2015: “Renzi è persona intelligente e sa che un’elezione in tempi rapidi del capo dello Stato può avvenire solo in caso di pieno rispetto di tutti gli accordi, sull’Italicum e sulla riforma del Senato”. Lo dice, intervistata da La Repubblica, Mariastella Gelmini.
“Fi dimostra grande serietà verso il Paese e il patto siglato con il premier. Chiaro che, come sostiene Paolo Romani, per noi non è un prendere o lasciare. Chiediamo che il premio sia alla coalizione e non alla lista e confidiamo che si vada in quella direzione, al termine di un confronto schietto in aula”, aggiunge l’ex ministro, che sottolinea come “la concatenazione dei fatti, tra dimissioni di Napolitano e i passaggi parlamentari delle riforme, non l’abbia creata Fi, ma si è imposta. Ora tutto si tiene, è collegato ed è logico”.
La sanatoria fiscale rientra in quella concatenazione dei fatti o addirittura nel patto del Nazareno? “Tutto da stabilire che favorisca davvero Berlusconi. Senza considerare che in Francia la soglia di esenzione non è il 3 ma il 10 per cento e che la norma è realmente nell’interesse di tutti. Il governo era in buona fede, ma poi ha compiuto una sequenza di errori: Renzi ha finito con il rinviare addirittura a febbraio, creando le premesse per un suo indebolimento politico”, conclude (AdnKronos) .