Roma, 24 nov. 2014:  “Il risultato di queste elezioni è negativo e nessuno è così stupido da minimizzarlo. Ma proprio per questo non ha senso mettere in discussione la stima e la considerazione del Presidente Berlusconi per i parlamentari e nemmeno dare letture negative del suo incontro di sabato con i giovani di Forza Italia”. Lo scrive in una nota Mariastella Gelmini. “Ciò che serve adesso – spiega – sono forti dosi di democrazia, merito, militanza e su questo ciascuno ha responsabilità e deve essere pronto, se serve, a fare un passo indietro. Il tema di come selezionare una nuova classe dirigente è centrale e la nuova legge elettorale ci metterà di fronte a nuove sfide. In un momento così delicato non bisogna guardare l’ombelico ma pensare agli Italiani. Forza Italia deve cambiare passo, enfatizzando la sua vocazione liberale e anti-tasse”.

“Dobbiamo impegnarci su questo in modo straordinario se non vogliamo annacquare la nostra identità nel calderone dei populismi. Dobbiamo recuperare lo spirito liberale delle origini e irrobustirlo con una grande e convinta battaglia contro lo Stato vessatore e sprecone. Dividerci non ha senso: evitiamo di beccarci tra noi come i polli di Renzo e di fare i sindacalisti di pezzi di classe dirigente. Così non andiamo lontano. O combattiamo tutti insieme, oppure non avremo un gran futuro. Per il resto l’astensione soprattutto in Emilia Romagna è uno schiaffo per Renzi, significa che è stato sfiduciato da un elettore su due”.
“Salvini – conclude quindi Gelmini – ha avuto un buon risultato ma adesso non può metterlo nel freezer, se vuole farlo fruttare deve utilizzarlo per allargare ai moderati e contribuire a rifare con noi un polo di centrodestra” (ANSA).