Roma, 25 mag. 2015: “Gli attacchi del premier Renzi al presidente Berlusconi sono il sintomo di una campagna elettorale piuttosto grama. Quando il repertorio delle promesse si e’ prosciugato in politica, si sa, non rimane che l’attacco
personale. Renzi pero’ non si e’ accorto del paradosso che ha creato con le sue parole. Perche’ fino all’altro ieri lui era alleato con il presidente Berlusconi per riformare la Costituzione, scrivere la legge elettorale e cambiare l’Italia”. Così Mariastella Gelmini.
“La verità  è che il premier si presenta a mani vuote all’appuntamento elettorale di domenica prossima. Il suo carniere e’ ricco di promesse mirabolanti e di scarsi risultati. Renzi sta oggi meno sereno di qualche settimana fa. Ha avuto e ha tutto il veto a favore: euro debole che aiuta le esportazioni; il prezzo del petrolio ai minimi degli ultimi quindici anni; la Bce che immette liquidita’ nel sistema. A fronte di tutto questo, Renzi non e’ riuscito a tagliare un centesimo di spesa pubblica, la disoccupazione e’ a livelli di rivolta sociale e il debito, da quando Berlusconi ha lasciato Palazzo Chigi, nel novembre 2011, è salito di oltre 200 miliardi” (ANSA).