Roma, 16 APR. 2014:  “In attesa di cambiare l’ Europa, il presidente Renzi deve intanto cambiare le carte in tavola e rinviare il pareggio di bilancio, previsto per il 2015, all’ anno successivo. La lettera del ministro Padoan alla Commissione europea dettaglia le motivazioni di questa decisione e rivela l’ affanno in cui si trova la politica economica e di bilancio dell’ esecutivo. Renzi non ha ottenuto nessuna deroga dall’ Europa e deve ora arrampicarsi sugli specchi per tenere fede agli impegni. Non è confortante per gli italiani sapere che il debito pubblico salira’ al 134,9% del Pil con il rischio di nuove incursioni della speculazione internazionale. Lo Stato deve rimborsare i debiti della P.A. alle imprese perché è una misura fondamentale per fermare la recessione e la disoccupazione, ma preoccupa sapere che rimborserá i debiti facendo nuovo debito e non tagliando la spesa pubblica come vorrebbe il buon senso. Questo significa che i tagli di spesa sono soltanto un’ esercitazione teorica senza alcuna conseguenza pratica. Il presidente Renzi evidentemente si è accorto di avere un sostegno tiepido da parte della sua maggioranza e rinvia quello che è il solo passaggio capace di portare l’ Italia fuori dalle difficoltà: il taglio della spesa pubblica. Da qui a ottobre Renzi ha il dovere di intervenire sulla spesa. Diversamente, avrà dato un duro colpo alla credibilità dell’ Italia” (ANSA).