Roma, 23 feb. 2015: La Rai è patrimonio di tutti, dell’intero Paese, è il caposaldo della informazione e dell’industria culturale italiana, il Pd non può permettersi di azzerarla solo perché qualche giornalista si ‘permette’ di criticare il premier. L’idea, poi, di massacrare le sedi regionali, riducendole a tre, fa a pugni -aggiunge l’ex ministro- con la cultura del decentramento e della valorizzazione dei territori. Ricordo solo che il centro di produzione di Milano ha fatto la storia della Rai e della televisione e rappresenta una eccellenza nel campo della informazione radiotelevisiva e della innovazione”. “Pensare di mutilare il servizio pubblico equivale a mettere il bavaglio alla informazione, pregiudicando di fatto il pluralismo e la democrazia nel nostro Paese. Magari per decreto. Un modo vagamente autoritario per celebrare il primo anno del governo Renzi”, conclude Gelmini (AdnKronos).