Roma,24 giu. 2014: “Forza Italia rimane se stessa e tiene alta la bandiera del garantismo, sempre e per tutti”. Lo scrive su Facebook Mariastella Gelmini. “Abbiamo condannato con chiarezza la corruzione, e abbiamo chiesto verità e giustizia anche per i nostri esponenti
coinvolti nelle inchieste per corruzione. Sono posizioni di grande responsabilità per un partito che ha pagato e sta pagando un prezzo altissimo per l’ uso politico della giustizia ai danni del proprio leader, letteralmente bombardato in ogni aspetto della sua vita politica e personale con un accanimento senza precedenti in nessuna democrazia occidentale.
Anche sull’ immunità FI difende il garantismo: perché la corruzione non si risolve dando alla Magistratura le chiavi della democrazia. L’ immunità è uno strumento che consente di valutare caso per caso, e di scoprire i casi – che esistono – di attacco alla libertà dei parlamentari. E’ uno strumento a favore e non contro la democrazia”, sottolinea Gelmini, rimarcando come “il dibattito sull’ immunità, collegato come giustamente sottolineato dal Capogruppo Romani alle funzioni e alle competenze del nuovo Senato, non è un antistress collettivo, un
tirapugni nazionale su cui scaricare la rabbia contro la corruzione. Ragioniamo, prima di accorgerci di essere saltati dalla padella nella brace, magari a furor di popolo, come avvenne dopo Mani Pulite. FI rimane se stessa: garantista e responsabile. Per altri invece, a sinistra, la Costituzione un giorno è ‘ la più bella del mondo’, quello dopo è carta da macero”  (ANSA).