Roma, 30 nov. 2013: “Da almeno 40 anni la politica  italiana si esercita nell’ annunciare un processo di autoriforma e di  riforma della Costituzione: annunci rimasti tutti puntualmente lettera morta. Tanta inconcludenza è stata il terreno di coltura di fenomeni  anti-sistema, ultimo in ordine di tempo il grillismo. Sorprende e  amareggia, perciò, non foss’ altro per la sua storia politica e  personale, apprendere che il ministro Quagliariello è pronto a  classificare Forza Italia fra le forze anti-sistema nel caso non  dovesse assecondare le riforme all’ esame del Parlamento.
Quagliariello conosce bene, per averlo vissuto in prima persona, quale sia lo spirito riformatore di Forza Italia. Sa quanta passione il governo Berlusconi e la maggioranza di centrodestra hanno messo per la riforma costituzionale bocciata poi dal referendum  del 25-26 giugno 2006, referendum contro il quale si schierarono compatti i Ds e i Popolari. Nessuno si sognò allora di apostrofare come forze anti-sistema quei partiti.
Per affermare un autentico spirito riformatore occorre costruire un clima politico propizio. Agitare sciabole o, peggio, chiedere a Forza Italia di sfilare sotto le forche caudine per vedersi riconosciuta nel suo legittimo ruolo di opposizione, non porta lontano. Il ministro provi invece a fare esami di riformismo ai suoi attuali alleati”
(Adnkronos).