Gelmini, Forza Italia: Scuola. Governo resista a sindacato, non depotenzi dirigente-manager

Fi pronta a confronto ma governo tenga conto di nostre proposte.
Roma, 23 apr. 2015: Il governo resista alle pressioni del sindacato e non faccia marcia indietro sulla figura del dirigente-manager, che è un punto cardine del ddl Giannini. Lo ha detto Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera, in una conferenza stampa indetta per presentare gli emendamenti al DDL ‘Buona Scuola’.
Intanto, ha osservato l’ex ministro dell’Istruzione, “bisogna ridimensionare la portata celebrativa che il governo ha riservato al DDL che, volutamente, non è una riforma e che ha messo in evidenza tutte le sue debolezze. Partiamo dalla assunzioni: non saranno 100.000, come dice il governo, ma 60-70.000 peraltro già previste all’interno della Pianta Organica e, quindi, qualsiasi governo sarebbe stato costretto a farle”. Renzi ha deciso di aggiungerne 30.000 ma sul come – ha aggiunto Gelmini – ci sarebbe tanto da dire. Il ddl ‘Buona Scuola’ è falsamente buonista che crea una vera discriminazione tra precari di serie A che hanno la fortuna di entrare immediatamente in ruolo e di serie B, che invece dovranno fare il concorso”.

C’è poi il caso particolare degli abilitati che hanno frequentato il tirocinio formativo attivo, parliamo di una platea di 8-10.000 persone ma sono i più bravi e i più giovani. Proprio perché non hanno tutele sindacali nessuno si occupa di loro, giovani che hanno pagato fior di soldi per frequentare il corso post laurea e che hanno maturato esperienza. Allora se vogliamo andare oltre la sindacalizzazione della scuola che tanti danni ha causato, qualcuno deve occuparsi di questi ragazzi”.

“Noi per risolvere questo problema, abbiamo presentato diversi emendamenti che ci auguriamo Renzi voglia prendere in considerazione.
Temo infine che l’annunciato rafforzamento della figura dirigenziale, si concluderà con un nulla di fatto e che si infrangerà sullo sciopero generale. Mi auguro che il governo non faccia marcia indietro, perché per avere delle scuole che funzionano, è necessario riconoscere dei poteri di gestione. Ma negli emendamenti presentati dal Pd, ci sembra che la tanto decantata autonomia resti lettera morta. Se si depotenzia la figura  del dirigente perché il sindacato non è d’accordo, allora tanto valeva non presentare il ddl. Speriamo che il confronto parlamentare mantenga fermi i pochi punti positivi del ddl e permetta di correggerne le storture. Quello di Fi – ha concluso Gelmini – sarà un approccio costruttivo” (AdnKronos).