Roma, 17 dic. 2014: “Ogni giorno, la Buona Scuola di Renzi si rivela un goffo ritorno al passato. Prima ancora di approdare in Parlamento, il testo della Buona Scuola sta già naufragando nell’assemblearismo tipico della peggiore tradizione della sinistra conservatrice”.

 “Avevamo salutato con grande favore lo sdoganamento di alcuni principi enfaticamente annunciati nella Buona Scuola. Oggi, vediamo che sulla premialità del merito i cambiamenti proposti si limitano di fatto al  mantenimento di un sistema nel quale resiste l’anzianità come fattore determinante per gli scatti”.
“Per Forza Italia, Merito, Valutazione e Autonomia sono i tre chiodi sui quali non si intende indietreggiare di un millimetro, non consentiremo che i tre miliardi previsti dalla Legge di Stabilita’ per la Buona Scuola si investano esclusivamente per realizzare la più grande
stabilizzazione di precari, di cui la Scuola non ha bisogno per assolvere la sua funzione educativa. Ancora di più, oggi questo rischio è già evidente, visto che il Governo non è nemmeno riuscito a garantire i dieci milioni necessari a garantire l’esecuzione delle prove INVALSI per
l’anno scolastico in corso. Il combinato disposto dell’ eliminazione degli scatti di merito, della previsione di tre miliardi per stabilizzare il doppio dei precari rispetto ai posti disponibili e vacanti e il mancato finanziamento della partenza del sistema nazionale di valutazione e delle prove INVALSI del 2015 e’ inaccettabile per chi ha a cuore la qualità del nostro sistema di istruzione e formazione, che rischia di
doverne subire irrimediabilmente le conseguenze per almeno venti anni” (ANSA).