Roma, 15 mag. 2015: Meglio il Buono scuola. In Lombardia è un modello che è riuscito e ha raggiunto punti d’eccellenza. La ‘buona scuola’ non è ancora a quei livelli”. Così l’ex Ministro dell’Istruzione e vice presidente vicario alla Camera di Forza Italia Mariastella Gelmini in un’intervista al quotidiano online ‘Italia24News’. “C’è un cambio di passo  rispetto alla posizione tradizionale della sinistra in materia di scuola, colgo dei passi avanti nel linguaggio e nell’approccio -continua- che però non vengono confermati nei fatti”.
“Per quel che riguarda gli aspetti positivi della riforma -spiega- come ad esempio il rafforzamento dei poteri del preside o della governance della scuola, il provvedimento è stato completamente svuotato e per quel che riguarda la stabilizzazione dei precari in realtà si crea una discriminazione tra precari di serie A e di serie B. Se si ritiene che nella scuola si entri solo per concorso, io sono d’accordo. Però deve valere per tutti. Invece nelle graduatorie ad esaurimento non tutti hanno fatto i concorsi. Quindi, siccome ci sono gli abilitati Sis, ci devono essere anche gli abilitati Tfa”.
E alla domanda sulla figura del’preside-sceriffo’ Gelmini non ha dubbi: “la proposta del Governo conteneva dei principi condivisibili in linea teorica, ma non declinati nel concreto e scritti male. L’idea iniziale di rivedere la governance della scuola era positiva, c’era un rafforzamento della figura del dirigente che io trovo corretto. Ma oggi nel provvedimento non c’è più. Quello che era l’aspetto innovativo si è perso del tutto” (AdnKronos).