Roma, 31 lug. 2014: “Prima Renzi si sbriga a uscire dalla bolla mediatica costruita in questi mesi, prima potrà riprendere contatto con la realtà ed evitare un crush altrimenti ineluttabile in autunno. Le parole del commissario alla spending review, Carlo Cottarelli e le sollecitazioni venute da Francesco Giavazzi, sono due campanelli d’ allarme che governo e Parlamento non possono ignorare. I tagli alla spesa pubblica sono finora ‘pie illusioni’, non ancora realizzati ma già impegnati per spese future. Dei 25 dossier confezionati con pazienza certosina da Cottarelli nessuno ha notizia. Intanto il Parlamento, senza l’ opposizione del governo e forse con differenti punti di vista fra il ministro Padoan e il premier Renzi, è giunto ieri alla settima deroga in tre anni alla riforma pensionistica della legge Fornero. La spesa pubblica rimane un terreno di scorribande per le troppe corporazioni del nostro Paese.

L’ assalto alla diligenza avviene nelle forme più diverse, mascherato da un falso e ipocrita principio di giustizia sociale come nel caso del turn over nella P.A. Renzi finge di ignorare che mandare in pensione anticipata migliaia di medici e dirigenti per assumere giovani è un’ operazione onerosa per i contribuenti e di esito incerto per i giovani ai quali si assicurerà un futuro di bassi stipendi e avaro di soddisfazioni. I posti di lavoro, quelli veri, utili ai lavoratori e all’ erario, li crea l’ impresa privata, la sola in grado di creare ‘valore aggiunto’ per la società. Renzi deve cambiare radicalmente politica se davvero vuole cambiare l’ Italia. Altrimenti il suo governo è destinato a fallire come tutti i governi di centrosinistra” (ANSA).