Milano, 22 gen. 2015: L’invito fatto dalla Cgil ai dipendenti della Scala di partecipare alla manifestazione del Primo Maggio e non lavorare quindi nel giorno di apertura di Expo, quando in teatro è prevista la Turandot, “è qualcosa di più di un atto sindacale: è manifesto di arretratezza culturale, storica e sociale” secondo la coordinatrice lombarda di Forza Italia, Mariastella Gelmini.
Per l’ex ministro, “si difende il rito del primo maggio e il proprio interesse di rappresentanza contro un evento straordinario di cultura e contro l’interesse di tutti: di Milano, del Paese, degli stessi lavoratori scaligeri”. E su questo il sindaco Giuliano Pisapia, che è presidente del teatro,
“subito” avrebbe dovuto dire “una parola chiara contro questa indicazione”.
“Ci auguriamo che questa parola arrivi, sia pure in ritardo e malgrado le recente svolte radicali a sinistra del primo cittadino” (ANSA).