Roma, 17 ott. 2014: “Il taglio di 4 miliardi ai trasferimenti non può diventare l’alibi per i presidenti delle ‪#Regioni‬ di aumentare le tasse locali o i ticket nella sanità. Sbaglia il presidente Zingaretti quando accusa l’esecutivo di voler fare la spesa con i soldi degli altri: i soldi delle tasse, che vadano al governo o alle Regioni, sono sempre dei cittadini. È invece il tempo della responsabilità per tutti come ha dimostrato un eccellente governatore quale è Stefano ‪#‎Caldoro‬. Le Regioni devono trovare il “grasso che cola” dai loro apparati burocratici, e ne hanno ancora tanto, prima di pensare a mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Non servono nuovi ticket nella sanità, o addizionali ‪#‎Irpef‬. Né vanno toccati i servizi sociali, che sono da rafforzare.I governatori devono fare uno scatto in avanti. È immaginabile un Paese con 20 servizi sanitari diversi? O non sarebbe più logico accorparli in macroregioni, per ridurre i costi degli apparati e ottenere economie di scala da reinvestire nella sanità? Per tutti c’è materia di riflessione. Le Regioni avranno il diritto di protestare il giorno in cui dovesse essere chiaro che il governo nazionale non ha fatto i tagli di spesa annunciati. Ma se è ‪Spending Review‬ deve essere per tutti”. Così Mariastella Gelmini su Facebook.