Roma, 29 nov. 2013:  “Se un argomento mancava a sostegno della tesi dell’ abolizione del Senato o di un suo ruolo ridimensionato, la sen. Taverna ne ha fornito uno eccellente e decisivo. Incapace di trattenere i suoi furori antiberlusconiani e percorsa da una quotidiana indignazione, aveva annunciato qualche giorno fa la sua intenzione di sputare contro Berlusconi. Un gesto, come dire, esplicito capace di supplire e sintetizzare il vuoto di pensieri e di argomenti della senatrice. Nella cui testa, confusa da tanto irrefrenabile desiderio, mai è balenato il sospetto che con quel gesto poteva offendere alcuni milioni di italiani. Un tempo sinedrio di grandi oratori, il Senato rischia oggi, grazie a persone come la senatrice Taverna, di assomigliare a un bar da angiporto. È proprio tempo di chiuderlo o ridimensionarlo. Forse ne guadagnano le istituzioni, sicuramente la civiltà e le buone maniere” (Agenparl).