Roma, 1 ott. 2014: “Il TFR è dal 2006 destinato alla previdenza complementare e aiuta soprattutto i lavoratori che con il metodo contributivo percepiranno pensioni basse. Riconoscere il trattamento di fine rapporto in busta paga è un gioco di prestigio per dare al lavoratore la sensazione di essere più ricco oggi, mentre diventa più povero domani”. Così su Facebook Mariastella Gelmini.
“La proposta di inserire il TFR potrebbe togliere un futuro dignitoso a questi lavoratori. Come per gli 80 euro, anche questo nuovo ‘regalo’ non aumenterebbe la propensione al consumo, data la consapevolezza dei lavoratori che quei soldi dovranno essere risparmiati per ritrovarsi la ‘buona uscita’. Questa proposta di Renzi, benché non produca un vero vantaggio per i lavoratori, provocherebbe un sicuro svantaggio alle imprese che vedrebbero ulteriormente stressata la loro liquidità a fronte di un accesso al credito bancario bloccato” (TMNews).