Roma, 11 giu. 2015: “Forza Italia ha presentato una mozione alla Camera per impegnare il governo a revocare le sanzioni economiche alla Russia e ad agire in sede europea perché tutti i Paesi dell’Unione riaprano le porte al dialogocon Mosca. Le sanzioni sono costate finora 1 miliardo di contratti sottoscritti e bloccati ma, complessivamente, il costo e’ di circa 3 miliardi. Un prezzo pesante scaricato sui fatturati delle nostre imprese”. Lo afferma Mariastella Gelmini.

“La revoca delle sanzioni – prosegue – presuppone ovviamente che tanto la Russia quanto l’Ucraina procedano speditamente all’applicazione degli accordi Minsk 2, assicurando cosi’ l’integrita’ territoriale dell’Ucraina e il rispetto
dell’autonomia amministrativa della forte minoranza russofona. Applicare quegli accordi e’ di vitale importanza per rasserenare il clima e togliere alibi a chi vuole soffiare sulla crisi ucraina per riportare indietro le lancette dell’orologio ai
tempi della guerra fredda. La Russia e’ un partner troppo importante, non solo sul piano commerciale, ma soprattutto sul
piano politico-diplomatico per arginare l’offensiva del terrorismo e svolgere un ruolo di controllore sulle aspirazioni
di potenza nucleare dell’Iran. Con la revoca delle sanzioni l’Italia non viene meno allo spirito di solidarieta’ atlantica ed
europea ma puo’ operare da apripista per una soluzione diversa rispetto alla stagione della guerra fredda. Esattamente come fece, con successo, il presidente Berlusconi quando con gli accordi di Pratica di Mare apri’ la strada alla partnership fra Nato e Russia” (ANSA).