Roma, 10 dic. 2015: “Ogni giorno la cronaca ci mette davanti ad una violenza brutale e inaudita contro le donne. Le notizie sono sconvolgenti: donne ammazzate di botte come a Parma, donne sgozzate durante il sonno, come accaduto in provincia di Varese, donne bruciate vive, come in Campania, dove due algerini hanno dato fuoco ad una giovane all’interno di un  appartamento. Questo solo nelle ultime ore. Fatti orribili, che oltre a scuotere le coscienze dovrebbero dare il la’ a provvedimenti durissimi”. Lo afferma Mariastella Gelmini, vice capogruppo di Fi alla Camera su facebook.
“Questi atti criminali – prosegue – invece finiscono per rientrare in una routine che li fa sembrare quasi normali.  Le donne sono sole. Lo sono soprattutto le donne straniere, provenienti da Paesi dove la condizione femminile e’ difficile, spesso tragica, e l’impatto con lo stile di vita occidentale può risultare devastante. Il Paese non sta facendo abbastanza: si rimane alla superficie, con iniziative di sensibilizzazione pur lodevoli ma che non smuovono i livelli veri della decisione.
Serve una rivoluzione legislativa e culturale che non e’ ancora avvenuta: pene esemplari e immediate, sostegno vero alle vittime, anche a chi subisce solo minacce, in particolare alle madri di minori. Fare terra bruciata intorno agli stalker da parte di tutte le istituzioni e delle forze dell’ordine. Tutto cio’ viene invocato, ma non e’ cambiato ancora niente. Tante belle parole, ma le donne non sono aiutate. Invece bisogna agire. Non c’e’ solo il terrorismo. Anche questo e’ allarme sicurezza. Dura da anni e la situazione non accenna a migliorare. Nei casi delle comunita’ straniere, ci nascondiamo dietro la parola integrazione. Una integrazione che ha fallito, e intanto le donne continuano a essere massacrate. Denuncio con forza l’assenza di misure adeguate. Fermiamo la mano degli aggressori. Basta voltare la faccia dall’altra parte” (ANSA).