Roma, 21 nov. – “Il progetto disegnato da Montezemolo ci interessa, anche perché egli appare più consapevole di Casini del rischio che corriamo di consegnare il Paese ad una sinistra inadeguata per governare”.

Intervistata da Qn, l’esponente del PdL Mariastella Gelmini si dice “aperta al confronto con tutte le forze di centrodestra, Casini compreso”, a patto che il leader dell’UdC ponga fine a “tatticismi e tentennamenti”.

“Il PdL è un soggetto autonomo, radicato sul territorio, che coltiva l’ambizione di essere l’architrave del centrodestra: la proposta di Montezemolo può essere complementare alla nostra”, rileva l’ex ministro dell’Istruzione. “Noi, però, oggi siamo impegnati nelle primarie, che sono un tassello importante per il rilancio del partito, per ridefinire sia la nostra identità, sia una proposta politica seria, sul solco del partito popolare europeo, per i nostri elettori”.

Gelmini non esclude l’ipotesi di un Monti bis con una maggioranza politica, “anche perché il rischio vero è che a Palazzo Chigi vada la sinistra fortemente ideologizzata di Bersani e di Vendola, condizionata dall’estremismo della Cgil e della Fiom”.

Se Monti decidesse di guidare i moderati per vincere, dice, “credo che Alfano farebbe un passo indietro. Oggi questa possibilità non è in campo, quindi il compito del PdL è di rafforzarsi e di riportare al voto gli elettori delusi'”.

Fonte: Ansa