Roma, 23 ott.2013: “Questo governo doveva garantire un clima di pacificazione e ciò non vuol dire che bisognava garantire un favore o un trattamento privilegiato a Berlusconi perché questo noi non l’ abbiamo mai chiesto, non è nelle corde e nel carattere del presidente Berlusconi e credo sarebbe stato anche sbagliato”.
Cosi’ Mariastella Gelmini del Pdl all’ indomani della dura smentita del Quirinale su una promessa di grazia nei confronti di Silvio Berlusconi.  “Il clima di pacificazione voleva dire introdurre tra le riforme da fare quella della giustizia- spiega- significava garantire nella Giunta per le elezioni un comportamento corretto e una terzietà sul caso Berlusconi e non un plotone di esecuzione per eleminarlo. Anche su temi come il finanziamento pubblico sembrava più importante per il Pd impedire a Berlusconi di finanziare il suo partito che garantire il risultato. Quindi il clima di pacificazione non c’ è stato e non mi riferisco al presidente Napolitano, ma penso che nei confronti di Berlusconi c’ è stato un totale disinteresse rispetto alla sua condizione, nonostante abbia garantito i numeri al Governo e sia stato il primo ad appoggiarlo”(Dire).